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lunedì 22 ottobre 2007

La Cina é sempre più vicina.

Cari amici, è sconcertante la notizia della nuova trovata che questo governo ha avuto per imbavagliare in maniera criminale le opinioni di tutti noi. Loro annunciano che hanno trovato la svlota con il PD, ma la tecnica è sempre la stessa: zittisci le opinioni di tutti e il problema non sussiste. Se il DDL Prodi-Levi passerà in Parlamento, anche questo blog rischia di sparire dalla blogosfera. Ebbene si, anche le nostre opinioni verranno cancellate dalla rete, almeno che non diventiamo tutti allineati al regime che si sta instaurando, e a cui nessuno riesce a mettere un freno. Il governo si appresta infatti a varare le nuove regole per l’editoria, e qualcosa sembra non quadrare. Ecco gli articoli incriminati:

Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento,

che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso (Art.2, comma 1)

(Art. 5)- Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche informa non imprenditoriale per finalità non lucrative

(Art. 7, comma 1)- L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

(Art. 7, comma 2)- Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni.

Dovranno i blog essere iscritti al ROC (Registro Operatori di Comunicazione) in quanto, come da Art. 5, anche le attività non lucrative diffuse tramite internet dovranno attenersi alla normativa generale che regola le attività di editoria?

Noi stiamo in guardia e seguiremo con attenzione i risvolti di questa vicenda che ha dello sconcertante.

sabato 23 giugno 2007

Nuova veste grafica e di contenuti per il blog del Presidente dell'Assemblea Siciliana On. Gianfranco Miccichè.

E' proprio vero Forza Italia in Sicilia è il partito più all'avanguardia della nazione intera. Dopo l'esperienza di Diego Cammarata per le scorse amministrative, il nuovo modo di comunicare direttamente con i cittadini è divenuto internet. A ripetere l'esperienza adesso è il presidente dell'ARS Gianfranco Miccichè, che in occasione del 60° anniversario dell'Assemblea Regionale Siciliana ha sbalordito colleghi e cittadini con il suo blog, lo stupore manifestato da questi ultimi è scaturito dal fatto che mai nessuno prima d'ora aveva permesso ai cittadini di poter lasciare un commento live e direttamente dalla strada, in secondo luogo dal fatto che questa iniziativa di comunicazione arrivasse in un momento in cui nessuna competizione elettorale fosse in atto. A tutto ciò si aggiunge anche la meraviglia del fatto che L'on. Gianfranco Miccichè utilizza davvero il blog per rispondere ai cittadini e per riprendere un contatto che si era perduto nel tempo. A noi no resta che fare i complimenti al Presidente Miccichè e a Forza Italia che riesce sempre ad essere un passo avanti rispetto a chi è ancora rimasto - come dice Angelino Alfano - ai segnali di fumo.

domenica 27 maggio 2007

Cari amici, eccoci di nuovo quì per commentare una notizia che sta facendo scalpore, tra i più attenti e i meno distratti. Udite udite, non c'è più il sito di Leoluca Orlando, candidato alle recenti amministrative di Palermo, messo lì dai suoi compagni, si... compagni di merenda, per contendere la poltrona di sindaco al cavaliere senza macchia Diego Cammarata. Ma qualcuno sa se questa scomparsa dal web sia solo il prologo di una fuga da Palermo? Chi sa parli... Certo è che il nostro sindaco, quello vero, quello che ha vinto con il 55% dei consensi, ha continuato a lasciare che chiunque avesse qualche cosa da dire o da obbiettare lo potesse continuare a fare sul sito e sul blog, che sono diventati il punto di riferimento per gli amici, ma, e soprattutto degli avversari, che hanno trovato spazio per dire la loro senza alcuna censura preventiva. Questo si che è un esempio di democrazia partecipata. A tutti mi sento di consigliare una visitina agli indirizzi diegocammarata.it e al suo blog.